Ritorna alla Homepage 
:::: Home ::: Chi siamo ::: Contatti ::: Modulistica ::: Tariffe ::: D. Lgs. 28/2010 ::: D. Lgs 81/2010 ::::  
 
 ::: SERVIZI :::
::: Mediazione :::
    Procedura
    Codice etico
    Calcola indennità
    Convenzioni
::: Formazione :::
    Didattica
    Corsi per Mediatori
    Corsi su richiesta
    Corsi integrativi
    Calendario corsi
    Docenti
::: Affiliazione :::
    Sportelli di conciliazione
    Centri di Mediazione
::: Collaborazione :::
    Adr media card partner
    Mediatori
    Formatori
    Consulenti tecnici
::: Materie di conciliazione :::
    Locazioni
    Patti di famiglia
    Successioni
    Responsabilità medica
    Diritti reali
Cliccare sull'immagine per visualizzare questo articolo
::: Home Page :::
Ai sensi del Decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, la procedura di mediazione può essere amministrata esclusivamente da un organismo accreditato da parte del Ministero della Giustizia. A questo scopo, ADR MEDIA, iscritta al n.117 del Registro degli organismi di Conciliazione del Ministero della Giustizia, con provvedimento del 17 Settembre 2010, una volta ricevuta la domanda di mediazione, nominerà un mediatore tra quelli della propria lista, e infine convocherà le parti per l’incontro di mediazione.
::: In primo piano :::
PAOLA SEVERINO: PER LA PRIMA VOLTA UNA DONNA ALLA GIUSTIZIA
Vicerettore della Luiss, avvocato, curriculum di ferro. Ecco il nuovo Ministro di via Arenula. 63 anni, napoletana, avvocato dai clienti "illustri" più noti in Italia, vicerettore dell'Università Luiss "Guido Carli". Quasi vicepresidente del Csm nel 2002. Prima donna nella storia a ricoprire l'incarico di vicepresidente del Consiglio della magistratura militare. Poltrona per la quale - nel 2001 - ricevette "il titolo" di manager più pagata d'Italia.
Il curriculum di Paola Severino è uno di quelli "di peso", un elenco di cattedre di diritto penale pubbliche e private. Un curriculm di ferro a cui oggi si aggiunge un tassello: la prima donna Ministro della Giustizia nella storia della Repubblica italiana. Mario Monti, oggi, ha confermato la scelta: Paola Severino è la nuova inquilina di via Arenula.
NOVITA' FISCALI SULLA MEDIAZIONE
Nella manovra finanziaria 2011 è prevista una sorta di sanzione per la parte che, senza giustificato motivo, non abbia partecipato al procedimento (solo per quanto riguarda le materie in cui la mediazione è obbligatoria). La norma è prevista dall’Art. 2 comma 35-sexies del maxi emendamento: Il giudice condanna la parte costituita che, nei casi previsti dall’articolo 5, non ha partecipato al procedimento senza giustificato motivo, al versamento all’entrata del bilancio dello Stato di una somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto per giudizio”.
MEDIAZIONE:
PER IL PARLAMENTO UE OK A OBBLIGATORIETÀ CON INCENTIVI E SANZIONI

Anche il Parlamento europeo interviene sulla mediazione. E lo fa con l’adozione della risoluzione del 13 settembre relativa all’attuazione della direttiva sulla mediazione tra gli Stati membri e la sua adozione nei tribunali. La direttiva 2008/52/Ce del 21 maggio 2008 su taluni aspetti della mediazione in materia civile e commerciale ha infatti determinato diversi problemi applicativi in alcuni Stati membri (in Italia è stata recepita con Dlgs n. 28 del 4 marzo 2010).L'attuazione del 2013 - In vista della comunicazione sull’attuazione, programmata per il 2013, è necessario fare il punto sulle luci e le ombre del nuovo sistema. Tra i diversi aspetti analizzati dai parlamentari europei quello della confidenzialità nel rapporto tra mediatore e parti nei confronti del quale l’Italia ha adottato un approccio rigoroso al contrario della Svezia che rimette la questione alla scelta delle parti. Sul fronte più controverso in Italia riguardante l’obbligatorietà della mediazione, il Parlamento riconosce che l’articolo 5, paragrafo 2 della direttiva consente agli Stati di rendere obbligatorio il ricorso alla mediazione “o di sottoporlo a incentivi o a sanzioni, sia prima che dopo l’inizio della procedura giudiziaria”, ma questo solo se è garantito alle parti il pieno diritto di accesso al sistema giudiziario nazionale. Legittima l'obbligatorietà - Riguardo all’Italia, il Parlamento, preso atto delle polemiche riguardanti l’obbligatorietà della mediazione, ritiene che, al pari di altri Paesi in cui essa è obbligatoria, come Bulgaria e Romania, la mediazione possa contribuire a una soluzione rapida delle controversie riducendo i tempi eccessivamente lunghi della giustizia civile. Gli eurodeputati poi puntano all’adozione di norme comuni per l’accesso alla professione di mediatore sia per favorire un livello elevato dal punto di vista qualitativo, sia per “assicurare standard di formazione professionale elevati” con un sistema di accreditamento dei mediatori che possa valere in tutta l’Unione europea.
CONVENZIONI
 
ADR MEDIA CARD PARTNER
 

Copyright 2010 ©
Tutti i diritti riservati

Sede legale

Associazione ADR Nuova Giustizia
e Mediazione
in sigla ADR Media
Via S. Puglisi, 49 - 90143 Palermo (PA)
C. Fiscale - 97248620821

Contatti


INFO SETTORE MEDIAZIONI:
Telefono: +39 091 8430073
Fax: +39 091 344385
E-mail: direzione@adrmedia.it

INFO SETTORE CORSI:

Telefono: +39 091 309864
Fax: +39 091 344385
E-mail: info@adrmedia.it

Sitemap

Istituzionale:

Home
- Chi siamo - Contatti - Modulistica -
Tariffe
D. Lgs. 28/2010 - Regolamento di procedura - D. Lgs. 180/2010

Servizi
Mediazione: Procedura - Codice etico -
Calcola indennità -
Convenzioni
Formazione: Didattica -
Corsi per Mediatori - Docenti
Corsi su richiesta -
Corsi integrativi - Calendario corsi
Affiliazione:
Sportelli di conciliazione
Collaborazione:

Adr media card partner - Mediatori - Formatori - Consulenti tecnici - Elenco mediatori
Materie di conciliazione:
Locazioni - Patti di famiglia - Successioni - Responsabilità medica - Diritti reali
Pagerank

Totale di 14359 pagine visitate. 
Pagina "DEFAULT" visitata 2749 volte.
3008 utenti unici. Last update 27/01/2012.
Powered by - hdmedia - info@hdmedia.it